RESIDENZA
ARIMO II – Hello stranger. La poesia degli sconosciuti

07 ottobre — 29 novembre 2026
residenza in corso
Residenza su open call
A Casa degli Artisti ha preso il via ARIMO II – Hello stranger. La poesia degli sconosciuti, la seconda edizione della residenza poetica ideata e curata da Luca Mastrantonio insieme al gruppo curatoriale della Casa (Mattia Bosco e Silvia Gandolfo). Dal 7 ottobre al 29 novembre 2026 l’atelier e riunirà poetesse e poeti, insieme ad artiste e artisti della parola, dell’immagine e del suono per lavorare su un tema antico quanto la città: l’incontro con lo sconosciuto, l’altro da noi, simile a noi, finché non ci trasforma in un’altra versione di noi, che non è negazione dell’io, ma sua liberazione.
Il titolo, Hello stranger, evoca la possibilità ancora aperta di incontrare un perfetto sconosciuto per strada, in un locale, a una festa: un volto mai visto, una storia ignota, un possibile amante, amico, complice o specchio in transito. È la poesia della sorpresa, del rischio, della meraviglia e dell’illusione. Il progetto richiama la Parigi di Baudelaire e la New York di Whitman, città in cui perdersi nella folla significava anche cercare — o sognare di trovare — un’anima gemella. E Daria Menicanti, che in Poesie per un passante scrive di attendere, senza conoscerne il nome, qualcuno che la stesse cercando dall’altra parte della città. Cinquant’anni dopo, ARIMO II chiede se quella attesa, quella tensione, quella possibilità di incontro siano ancora pensabili nelle metropoli di oggi.
Il primo incontro aperto ai residenti e ha aderito al progetto ARIMO ha avuto come protagonista Umberto Fiori, che ha raccontato la sua solitudine a Milano, con la fine delle ideologie e lo scioglimento della sua rock band, gli Stormy six. La poesia e la fotografia gli hanno fatto compagnia, fino a indicare nuove strade. La similitudine, come specchio conoscitivo, e l’ascolto-assaggio della parole in bocca, per trovare la propria voce. “Quando le parole che usiamo fischiano” – ha detto riferendosi all’effetto Larsen, l’eco assordante tra casse e microfono – “vuol dire che non vanno bene”.
Il secondo incontro ha visto l’artista Luca De Leva presentare il suo progetto thyselfagency, un’agenzia per rompere gli schematismi della vita quotidiana con alcuni esercizi: “Scambiarsi la vita”, vivere temporaneamente l’esistenza di un altro; sperimentare una percezione alterata e dilatata del tempo con la “Settimana dei 9 giorni” e il viversi in terza persona con degli occhiali speciali.
Il calendario proseguirà fino alla restituzione finale, che coincide con i giorni più caldi di BookCitty. Dal 26 novembre, con l’opening della mostra di ARIMO II, Poesie per sconosciuti, e il reading dei testi dei residenti, fino al Poetry pitch di domenica 29 novembre, un open mic a isrizione per recitare versi e proporre una propria raccolta inedita a critici ed editor (Tommaso Di Dio, Isabella Leardini, Massimo Gezzi, Giuseppe Nibali, Mario Santagostini e Mary B. Tolusso). In mezzo presentazioni, reading e dialoghi (Milo De Angelis, Gian Mario Villalta, Beatrice Zerbini, Giovanna Cristina Vivinetto, Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Stefano Dal Bianco, Roberta Durante e molti altri. Oltre a eventi come il Blind date poetico e la festa di BookCity E la Luna bussò.
