Arianna Vairo

2026

arti visive

Arianna Vairo disegna. Si forma come incisore e si afferma illustratrice, l’immagine è il suo linguaggio primario, esplorativo, simbolico, sperimentale, in continua ricerca, e strettamente legato alla vita, i corpi ne sono l’alfabeto. Per Topipittori ha illustrato “Jole”, di Silvia Vecchini, tra i vincitori del Premio Andersen 2023. Ha collaborato tra altri con Marina Abramović, Virgilio Sieni, The New York Times; la sua opera è rappresentata a Milano da Galleria Nuages. Ha dipinto un’opera murale permanente presso Università Bocconi. Dal 2014 insegna incisione e tecniche di stampa presso IED.

TRE LIBRI IMPORTANTI: 

Le stanze di alabastro, Emily Dickinson

Lo splendido violino verde, Angelo Maria Ripellino

Le poesie, Mario Luzi

Arianna Vairo disegna. Si forma come incisore e si afferma illustratrice, l’immagine è il suo linguaggio primario, esplorativo, simbolico, sperimentale, in continua ricerca, e strettamente legato alla vita, i corpi ne sono l’alfabeto. Per Topipittori ha illustrato “Jole”, di Silvia Vecchini, tra i vincitori del Premio Andersen 2023. Ha collaborato tra altri con Marina Abramović, Virgilio Sieni, The New York Times; la sua opera è rappresentata a Milano da Galleria Nuages. Ha dipinto un’opera murale permanente presso Università Bocconi. Dal 2014 insegna incisione e tecniche di stampa presso IED.

TRE LIBRI IMPORTANTI: 

Le stanze di alabastro, Emily Dickinson

Lo splendido violino verde, Angelo Maria Ripellino

Le poesie, Mario Luzi

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