ARIMO II – Hello stranger. La poesia degli sconosciuti

24 luglio — 23 settembre 2026
Deadline: 23 Settembre 2026

Casa degli Artisti annuncia l’apertura della nuova Open Call dedicata alla poesia. Il programma di residenza, ideato e curato da Luca Mastrantonio, insieme al gruppo curatoriale di Casa degli Artisti, avrà luogo presso gli atelier della Casa dal 7 ottobre al 29 novembre 2026 e coinvolgerà alcune delle più importanti voci della poesia italiana contemporanea, come Vivian Lamarque, che sarà nel comitato di selezione. I nomi degli altri ospiti verranno resi noti sui canali di Casa degli Artisti. Le autrici e gli autori che hanno interesse a partecipare potranno presentare la propria candidatura fino al 23 settembre 2026.

CONCEPT

Il progetto di residenza ARIMO, giunto alla seconda edizione, riporta la poesia dentro uno spazio di creatività condivisa, multidisciplinare e conviviale per far dialogare le poetesse e i poeti tra loro, con il pubblico, con la comunità di Casa degli Artisti, con la città.

Nella prima edizione di ARIMO fu scelto il modello Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters che con i suoi epitaffi ha dato voce, con maschere molteplici, a una comunità fatta di vivi e di morti. La restituzione ha preso la forma di una mostra, Presenti remoti, dove le voci dei fantasmi di Milano, in forma audio, grafica, video, tipografica, sinestetica sono state installate dentro oggetti urbani come citofoni, lampioni, macchine cromoscriventi, frisbee da giradischi, edicole, espositori da bar. Parte di questi testi sono entrati nell’antologia Milano porto di mare pubblicata da Mondadori nella collana Lo Specchio, nel 2026.

Il nuovo progetto di ARIMO indagherà le relazioni urbane più labili, effimere o durature, nella memoria, nella fantasia, nella sorpresa e nella meraviglia. HELLO STRANGER – LA POESIA DEGLI SCONOSCIUTI vuole rimettere in moto la grande macchina di sogno, destino, fuga e seduzione dell’incontro tra perfetti sconosciuti nelle metropoli di ieri e di oggi. Anche Milano, come la Parigi di Baudelaire cantata a metà del 1800 nei Fiori del male e la New York di Whitman di Foglie d’erba, era una città dove perdersi nella folla e trovare, o sognare di aver trovato, sfiorato, l’anima gemella, il compagno di avventura, un amante, uno specchio in transito, un confessore effimero, un amico per la pelle…

“Lontano in qualche parte / della città anche tu mi stai cercando / smaniosamente. Io non so chi, non so / il nome. / Ma ti aspetto / in febbre e sudori” scrive Daria Menicanti in A un passante, dalla raccolta Poesie per un passante, uscita nel 1978.

Cinquant’anni dopo i versi di Menicanti, siamo ancora in grado di pensare e smaniare per qualcuno o qualcuna che ci sta cercando dall’altra parte della città? E se non è qualcuno che sta cercando proprio noi, forse è qualcuno che, come noi, vive la sua ricerca? E ancora, siamo ancora in grado di cantare la magia degli incontri per strada, in un locale, ad una festa? C’è ancora la possibilità di guardare agli altri, simili o a noi dissimili, con la meraviglia della prima volta, che può essere sempre l’ultima? Sappiamo metterci in ascolto dei volti e delle storie di persone di cui non conosciamo, ancora, niente?

La parola guida sarà sempre ARIMO, che ha dato nome al gruppo poetico della residenza del 2024, una pratica poetica basata sulla condivisione dei percorsi di lettura e scrittura, di biografia e fantasia, di studio e desiderio, malinconia e speranza. ARIMO era la parola usata nella Milano del Dopoguerra nei cortili, durante la ricreazione, nelle parrocchie, nei giardinetti, per fermare il tempo del gioco, una specie di “time out”. Secondo alcuni, la parola viene da arae mortis, cioè gli altari dei morti che venivano eretti dopo una battaglia, per onorare i caduti. Per altri viene da alea mortis, con cui anticamente il giocatore di dadi dichiarava che il suo lancio era finito.

Con la diffusione delle app di incontri, che profilano e cercano, sulla base delle informazioni in chiaro, i candidati di un buon match; con gli algoritmi pensati per offrirci prodotti venduti sempre più come esperienze, assecondando i nostri gusti, con i social come compagnia per solitari viaggiatori di città, che fotografano la loro solitudine in piatti, locali, situazioni fotografiche che finiscono per assomigliarsi: è ancora possibile la sorpresa, la speranza, l’illusione, il rischio dell’incontro con una persona sconosciuta?

LA RESIDENZA

ARIMO sarà ancora una volta una pausa di riflessione poetica che renderà possibile nuovi incontri, sottratti alla logica usurante degli algoritmi affamati di carne sognante per i loro insaziabili appetiti. Torneremo ad ascoltare i corpi, fisici e poetici, gli sguardi e i suoni, il rumore dei passi, la scia che lasciano certi incontri, deragliando dai binari del digitale che ci caricano e scaricano come biomerci. O usandolo, il digitale, per un bieco sogno di libertà.

Lo scopo del laboratorio è creare un gruppo di lavoro, i cui testi saranno il frutto di incontri con alcune/i maestre/i della parola e di un continuo lavoro di confronto. Oltre agli incontri con le/i maestre/i, ristretti ai partecipanti della residenza, ci saranno incontri con poetesse/i, traduttrici/ori, scrittrici/ori, editrici/ori e altre/i artiste/i della parola in altri ambiti, musicale e non solo, aperti a tutta la comunità di Casa degli Artisti.

A CHI È RIVOLTA L’OPEN CALL

L’Open Call è rivolta a poeti e poetesse. A fine residenza i testi e gli altri elaborati artistici verranno presentati al pubblico: letti, stampati, proiettati, allestiti, registrati e trasmessi con vari canali, sociali, asociali.

I giorni della restituzione coincideranno con la settimana di Bookcity, arricchiti da incontri e altri eventi aperti alla comunità della Casa, alla comunità delle voci poetiche di Milano, alle case editrici, riviste e siti web con le loro proposte per realizzare un palinsesto poetico.

Il progetto di residenza è aperto anche ad artisti/e, videomaker, fotografi/e, cantautori/trici che vogliano documentare o interagire con il collettivo poetico, partecipare agli incontri, proporre interventi, opere o installazioni sul tema condiviso.
Per prendere parte al progetto, scrivere una mail a opencall@casadegliartisti.org specificando nell’oggetto “Manifestazione d’interesse – ARIMO” descrivendo la modalità o forma di partecipazione immaginata.

 

La candidatura potrà essere presentata entro il 23 settembre 2026 attraverso il form online:

FORM ONLINE

CLICCA QUI PER SCARICARE IL BANDO COMPLETO

Per maggiori informazioni sul bando scrivere a opencall@casadegliartisti.org.

Italia Pazza

30 marzo — 4 maggio 2026
Deadline: 4 Maggio 2026

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5 marzo — 5 aprile 2026
Deadline: 5 Aprile 2026

OMNIRICA. Spazi desideranti

04 AGOSTO — 20 SETTEMBRE 2025
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IDENTITÀ – lo stupore oltre il sè

26 marzo — 24 maggio 2025
Deadline: 24 Maggio 2025

Italia Pazza

28 marzo — 18 maggio 2025
Deadline: 18 Maggio 2025

Open Call – 40hz

15 aprile — 18 maggio 2025
Deadline: 18 Maggio 2025

AAA: Atelier Aperti per Artista

26 APRILE — 04 GIUGNO 2024
Deadline: 4 Giugno 2024

Arimo – La Spoon River di Milano

4 APRILE — 4 GIUGNO 2024
Deadline: 4 Giugno 2024
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Koinótes. La comunità germinativa

8 GIUGNO — 21 LUGLIO 2023
Deadline: 21 Luglio 2023

Visibile/Invisibile. Tecniche della Meraviglia

12 GIUGNO — 12 LUGLIO 2023
Deadline: 12 Luglio 2023

E-SIDE — Insights on Electronic Music

6 GIUGNO — 6 LUGLIO 2023
Deadline: 6 Luglio 2023

Studio Produzione

8 maggio — 4 giugno 2023
Deadline: 4 Giugno 2023

Sguardi Urbani

28 NOVEMBRE 2022 — 16 GENNAIO 2023
Deadline: 16 Gennaio 2023

Spazio Libero

5 aprile — 22 maggio 2022
Deadline: 22 Maggio 2022

Turno di notte

30 gennaio — 1 marzo 2020
Deadline: 1 Marzo 2020

Let’s work

30 gennaio — 1 marzo 2020
Deadline: 7 Gennaio 2020

residenze in corso e future

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