Alessia Bernardini (Milano, 1979), conosciuta anche come La Nut, è un’artista visiva con base a Milano la cui ricerca spazia tra fotografia, grafica, stampa ed editoria, fino a comprendere pratiche partecipative e di arte pubblica. La sua poetica è orientata verso un’indagine sensibile sulla traccia in quanto stratificazione di memorie e segni lasciati da persone, relazioni, territori o entità non umane che l’artista raccoglie e restituisce per decodificarne le storie sommerse. Le sue opere sono concepite come motore politico e comunitario, in grado di connettere mondi e persone attraverso un’indagine che intreccia ricerca visiva, istanze antropologiche e questioni sociali.
Il cuore della sua sperimentazione risiede in una costante dialettica tra l’aspetto processuale e la dimensione estemporanea dell’incontro. Abbracciando il flusso del divenire, i suoi progetti sono pensati come organismi in evoluzione. Questa permeabilità si riflette tramite pratiche editoriali che attivano uno spazio drammaturgico in grado di creare comunità, un trait d’union grazie al quale ricerche personali e collaborazioni possono convergere in libri d’artista e pubblicazioni autoprodotte.
Elemento significativo della sua pratica artistica è il coinvolgimento dello spettatore, attraverso il quale l’opera diventa un dispositivo partecipativo e performativo: un invito all’azione che trasforma il pubblico da osservatore a co-autore. Che si tratti di esplorare le stratificazioni del proprio archivio fotografico, del tessuto urbano o della trama di relazioni umane e non, Alessia Bernardini fa confluire linguaggi differenti per dare forma a narrazioni composite – sospese tra realismo magico ed editoria performativa – accomunate da una connessione autentica con la complessità del vivente.
Il percorso di Alessia Bernardini si è consolidato attraverso esperienze significative come la fondazione insieme a Francesca Marconi del duo Tutamondo (2009-2011), nell’ambito dell’arte relazionale e partecipativa, e progetti a lungo termine tra cui Anywhere but exactly here (2012 – in corso), Becoming Simone (2014) e Pleasure Rocks (2018-2020) in collaborazione con Ultimabaret. Dal 2024 l’artista sviluppa la sua ricerca più recente, Nostalgia delle (tue) sponde, un’indagine sulla presenza quasi invisibile del fiume Olona nel tessuto urbano di Milano.
