Tolja Djokovic

2026

arti performative

Tolja Djokovic è autrice e dramaturg, regista e insegnante di lettere. 

La sua ricerca si muove intorno alla scrittura come pratica individuale e come occasione di incontro in una poetica in cui la parola non è soltanto scritta o detta, ma attraversata e abitata, capace di generare relazioni e dispositivi performativi e relazionali inaspettati e multidisciplinari.

La sua pratica artistica è in costante dialogo con quella pedagogica, riconoscendo nella giovinezza un territorio fertile e nell’insegnamento uno spazio in cui le parole sono occasioni per accendere immaginari, attraversare conflitti e aprire concrete possibilità di trasformazione. Queste due linee si uniscono in alcune ricorrenze della sua ricerca: le pratiche di co-creazione, i processi laboratoriali, la predilezione per oggetti drammaturgici ibridi, l’attenzione alla comunità come luogo di sperimentazione e la costruzione di esperienze immersive che superano il semplice atto della visione. In questo orizzonte, la scrittura si configura come percorso condiviso, stratificato e vivo, capace di mettere in relazione corpi, linguaggi e generazioni diverse.

Nel 2021 ha vinto il Premio Autori Under 40 della Biennale College Teatro con il testo En abyme e nel 2023 il Premio Riccione per il Teatro con Lucia camminava sola. Nel triennio 2022/24 è stata artista residente presso il Festival Periferico di Modena, e dal 2018 è regista e drammaturga della compagnia tostacarusa.

Foto di Luca Del Pia


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Tolja Djokovic

Tolja Djokovic è autrice e dramaturg, regista e insegnante di lettere. 

La sua ricerca si muove intorno alla scrittura come pratica individuale e come occasione di incontro in una poetica in cui la parola non è soltanto scritta o detta, ma attraversata e abitata, capace di generare relazioni e dispositivi performativi e relazionali inaspettati e multidisciplinari.

La sua pratica artistica è in costante dialogo con quella pedagogica, riconoscendo nella giovinezza un territorio fertile e nell’insegnamento uno spazio in cui le parole sono occasioni per accendere immaginari, attraversare conflitti e aprire concrete possibilità di trasformazione. Queste due linee si uniscono in alcune ricorrenze della sua ricerca: le pratiche di co-creazione, i processi laboratoriali, la predilezione per oggetti drammaturgici ibridi, l’attenzione alla comunità come luogo di sperimentazione e la costruzione di esperienze immersive che superano il semplice atto della visione. In questo orizzonte, la scrittura si configura come percorso condiviso, stratificato e vivo, capace di mettere in relazione corpi, linguaggi e generazioni diverse.

Nel 2021 ha vinto il Premio Autori Under 40 della Biennale College Teatro con il testo En abyme e nel 2023 il Premio Riccione per il Teatro con Lucia camminava sola. Nel triennio 2022/24 è stata artista residente presso il Festival Periferico di Modena, e dal 2018 è regista e drammaturga della compagnia tostacarusa.

Foto di Luca Del Pia

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