Concetta Modica

2026

arte visiva

Concetta Modica è nata a Modica, vive a Milano. Lavora e studia sul presente e i suoi paradossi e il concetto di epico contemporaneo. Il presente come quel che resta di qualcosa. Il presente come relazione con altri artisti e con la materia. Tra le sue personali: Excoperta alla Gamec di Bergamo a cura di Giacinto di Pietrantonio e Alessandro Rabottini, One more time alla Galleria Umberto di Marino, La notte di Santa Patrizia opera permanente nel complesso museale di Santa Maria del Purgatorio in Arco a Napoli a cura di Susanna Ravelli, Quel che resta a cura di Francesca Pasini per La quarta vetrina/Libreria delle donne Milano, Epico/Fragile a cura di Agata Polizzi, Segni per far fiorire vasi a cura di Ilaria Mariotti per Villa Pacchiani, Trilogia di Orlando a cura di Michela Eremita, progetto in più sedi tra cui Nottilucente, Spazio COSMO e Francesco Pantaleone sua Galleria di riferimento. Ha partecipato a un evento parallelo di Manifesta 12 e uno di Manifesta 7.  E’ cofondatrice del progetto RaccontoDi20. Nel 2024 è Invitata alla Biennale di Cheng Du a cura di Lu Peng e alla Biennale di Wuhan a cura di Fan Di’an, nella sezione curata da Andrea Del Guercio. Ha vinto il Falcone di Malta come migliore opera alla II Biennale di Malta curata da Rosa Martinez.  Il suo progetto la Notte di Sant’Anna è vincitore del PAC2021 premio di arte contemporanea indetto dal Ministero della Cultura. Nel corso del 2026 era presente nella mostra allo Stadt Museum di Hufinhgen con la mostra Profondo a cura di Ida Terracciano e Ariane Faller. Tra i suoi libri In pasto al presente edito da A+Mbookstore, nel 2023 è uscito “28 notti” per la collana I Limoni e nel 2025 una sua monografia Waves  curati da Pietro Gaglianò per Gli Ori. Nel 2026 “Liturgy of sepal” edito da Silvana editoriale.


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Concetta Modica è nata a Modica, vive a Milano. Lavora e studia sul presente e i suoi paradossi e il concetto di epico contemporaneo. Il presente come quel che resta di qualcosa. Il presente come relazione con altri artisti e con la materia. Tra le sue personali: Excoperta alla Gamec di Bergamo a cura di Giacinto di Pietrantonio e Alessandro Rabottini, One more time alla Galleria Umberto di Marino, La notte di Santa Patrizia opera permanente nel complesso museale di Santa Maria del Purgatorio in Arco a Napoli a cura di Susanna Ravelli, Quel che resta a cura di Francesca Pasini per La quarta vetrina/Libreria delle donne Milano, Epico/Fragile a cura di Agata Polizzi, Segni per far fiorire vasi a cura di Ilaria Mariotti per Villa Pacchiani, Trilogia di Orlando a cura di Michela Eremita, progetto in più sedi tra cui Nottilucente, Spazio COSMO e Francesco Pantaleone sua Galleria di riferimento. Ha partecipato a un evento parallelo di Manifesta 12 e uno di Manifesta 7.  E’ cofondatrice del progetto RaccontoDi20. Nel 2024 è Invitata alla Biennale di Cheng Du a cura di Lu Peng e alla Biennale di Wuhan a cura di Fan Di’an, nella sezione curata da Andrea Del Guercio. Ha vinto il Falcone di Malta come migliore opera alla II Biennale di Malta curata da Rosa Martinez.  Il suo progetto la Notte di Sant’Anna è vincitore del PAC2021 premio di arte contemporanea indetto dal Ministero della Cultura. Nel corso del 2026 era presente nella mostra allo Stadt Museum di Hufinhgen con la mostra Profondo a cura di Ida Terracciano e Ariane Faller. Tra i suoi libri In pasto al presente edito da A+Mbookstore, nel 2023 è uscito “28 notti” per la collana I Limoni e nel 2025 una sua monografia Waves  curati da Pietro Gaglianò per Gli Ori. Nel 2026 “Liturgy of sepal” edito da Silvana editoriale.

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