Guerra dei Dodici Giorni
Di Atefeh Khas
Interviene Atefeh Khas, artista
Un progetto che nasce dall’esperienza personale dell’artista durante il conflitto tra Iran e Israele del giugno 2025, quando l’interruzione totale di Internet ha reso impossibile comunicare con la famiglia rimasta a Teheran. Il video raccoglie frammenti di quei giorni — messaggi, telefonate, silenzi, immagini registrate dai civili — e racconta la distanza fisica e psicologica che la guerra impone a chi la vive da lontano. Al centro del lavoro c’è una telefonata notturna con la madre durante i bombardamenti: un momento in cui, attraverso il telefono, la distanza tra Milano e Teheran sembra annullarsi. Il video non è una cronaca del conflitto, ma la traccia emotiva di ciò che la guerra produce: sospensione del tempo, paura, senso di colpa e il bisogno vitale di una connessione. È un tentativo di registrare la distanza tra chi può partire e chi rimane, tra chi guarda e chi è dentro la guerra.
Il video è, infine, un tentativo di registrare la distanza tra un luogo e un altro, tra chi può partire e chi rimane, tra chi guarda e chi è dentro la guerra.
Una distanza geografica che non è mai stata una vera distanza.
“È dentro questa condizione di assenza, silenzio e distanza che nasce il mio video.”
INFORMAZIONI PRATICHE
Talk con l’artista, seguito dall’inaugurazione dell’installazione che rimarrà fino all’11 ottobre alle ore 18.
