Ragione e Anima: confronto storico, psicologico e filosofico tra gli Anni Settanta e la società di oggi
Presentazione di La ragione è bastarda, di Andrea Zoppolato, Edito dall’Associazione Vivaio
Intervengono: Andrea Zoppolato, Martina Mazzotta
Il libro presenta una riflessione su uno dei periodi più complessi e controversi dell’Italia dal Dopoguerra in poi, esplorandolo non soltanto nella sua dimensione storica e sociale, ma anche attraverso l’immaginario, i sogni, la musica, la psicologia e la componente irrazionale e spirituale che attraversò una parte della cultura di quegli anni. Da questo punto di vista il romanzo “La Ragione è Bastarda” costituisce il punto di partenza per allargare la conversazione alla memoria collettiva di quegli anni e al rapporto, sempre attuale, tra ragione e dimensione irrazionale nelle scelte individuali e collettive.
Dal romanzo > Villa Ada, oggi. Cayenna cammina tra gli stessi alberi che attraversava da ragazzo quando una voce lo chiama per nome. È Odino, l’amico che più di ogni altro ha segnato la sua vita. C’è però un problema: Odino è morto quarant’anni prima.
Comincia così un viaggio a ritroso nella Roma della fine degli anni Settanta, tra scuola, prime militanze, amicizie, amori e ideali assoluti. Acca Larentia segna uno spartiacque: dalla politica alla violenza, dall’ideale alla lotta armata, fino a un segreto che Cayenna impiegherà quarant’anni a comprendere. Ma cosa è realmente accaduto e cosa è invece una proiezione della sua mente? In un’Italia divisa dalle barricate ideologiche, a unire ragazzi schierati su fronti opposti rimane spesso la musica: Pink Floyd, Genesis, Battisti, Lou Reed diventano la colonna sonora e insieme il filo umano della vicenda. Frutto di cinque anni di ricerche e interviste a protagonisti dell’epoca, “La Ragione è Bastarda” intreccia romanzo di formazione, indagine psicologica e mistero, mettendo a confronto una generazione ossessionata dai valori assoluti con una contemporaneità che sembra invece faticare a riconoscerne anche solo uno.
