Machine Machines

2025

musica

A chiusura del ciclo di residenze 40Hz 2025, l’Atelier Musicale di Casa degli Artisti ospita MachineMachines, collettivo composto da Federico Sali e Giorgio Magalini (Jooepesci), in residenza con i produttori Mamakass (Fabio Dalè e Carlo Frigerio), che li accompagneranno e supporteranno nelle varie fasi compositive. Il progetto segna l’ultima tappa di un percorso di ricerca iniziato otto mesi prima e costruito attraverso la progressiva definizione di un protocollo compositivo fondato sull’impiego delle frequenze a 40Hz e delle sub-frequenze benefiche.

La proposta di MachineMachines è stata selezionata proprio per la sua capacità di integrarsi con le tecniche sviluppate finora, portandole a un nuovo livello di sistematizzazione tecnica e accessibilità compositiva.

Durante la residenza, il duo svilupperà Hocus Focus, una suite sonora costruita a partire da battimenti binaurali a 40Hz, tecniche isocroniche, accordature temperate, pattern armonici familiari all’ascolto occidentale e processi generativi su misura, con l’obiettivo di esplorare l’impatto delle frequenze sul sistema attentivo, in particolare nei soggetti neurodivergenti. Il progetto si concentra su stati di attenzione sostenuta, regolazione cognitiva e integrazione percettiva, affrontati attraverso una scrittura musicale strutturata ma fluida, capace di unire un’estetica ambient-intimista con un approccio ingegneristico all’organizzazione del suono.

MachineMachines nasce da una lunga collaborazione tra Federico Sali e Giorgio Magalini, produttori attivi in progetti come La ragazza dello Sputnik, 2Rari, Ohle e Parco Natura Morta, con una formazione in musica, psicologia e music engineering. Dopo aver lavorato insieme a diverse produzioni, nel 2025 fondano il collettivo MachineMachines con l’intento di indagare le relazioni tra audio e nuove tecnologie con un approccio critico e sperimentale.


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La proposta di MachineMachines è stata selezionata proprio per la sua capacità di integrarsi con le tecniche sviluppate finora, portandole a un nuovo livello di sistematizzazione tecnica e accessibilità compositiva.

Durante la residenza, il duo svilupperà Hocus Focus, una suite sonora costruita a partire da battimenti binaurali a 40Hz, tecniche isocroniche, accordature temperate, pattern armonici familiari all’ascolto occidentale e processi generativi su misura, con l’obiettivo di esplorare l’impatto delle frequenze sul sistema attentivo, in particolare nei soggetti neurodivergenti. Il progetto si concentra su stati di attenzione sostenuta, regolazione cognitiva e integrazione percettiva, affrontati attraverso una scrittura musicale strutturata ma fluida, capace di unire un’estetica ambient-intimista con un approccio ingegneristico all’organizzazione del suono.

MachineMachines nasce da una lunga collaborazione tra Federico Sali e Giorgio Magalini, produttori attivi in progetti come La ragazza dello Sputnik, 2Rari, Ohle e Parco Natura Morta, con una formazione in musica, psicologia e music engineering. Dopo aver lavorato insieme a diverse produzioni, nel 2025 fondano il collettivo MachineMachines con l’intento di indagare le relazioni tra audio e nuove tecnologie con un approccio critico e sperimentale.

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