Manifesto Koinótes

Manifesto

Per raccontare il progetto di residenza che è Koinótes. La comunità germinativa, non si può usare il concetto dell’a priori ma di un manifesto programmatico e poetico di ricerca collaborativa che si farà seguendo la categoria dell’hic et nunc, prendendo cioè atto del concetto dell’a posteriori, dell’esperienza vissuta, di kantiana memoria.

Il programma si ispira al termine koinótes, usato dal nuovo ambientalismo per indicare un tessuto di connessione completa e interdipendente tra tutte le forme di vita animate e inanimate presenti sul pianeta Terra, sulla base del quale si può costruire un altro equilibrio che permetta l’uscita dall’Antropocene. Una nuova fase evolutiva, il Koinocene, termine coniato dall’antropologo Adriano Favole, cioè il tempo della comunanza.

“Somiglianza”, “comunione”, “partecipazione” e “relazione” tra tutti gli esseri sono i concetti racchiusi nel sostantivo greco koinótes, e nell’aggettivo koinos. Questo termine deve anche ispirare una nuova idea di comunità sociale, che veda la comunità stessa come ambiente comune di appartenenza, di origine, di comunanza. La casa comune. Una visione già condivisa da altre figure, prima fra tutte Donna Haraway, che ci ricorda come tutto è interconnesso, tutto è contaminato, tutto ci riguarda. Nel suo Chthulucene, anch’esso un’ipotesi di nuova era delle connessioni fitte, invisibili e sotterranee, “dagli organismi cellulari endosimbiotici all’origine della vita, abbiamo bisogno gli uni degli altri in una simbiosi obbligata.», spiega. Così Anna Lowenhaupt Tsing parla dei miceli dei funghi, che si sviluppano per chilometri al di sotto delle foreste, creando inaspettate alleanze con il mondo organico e inorganico con cui entrano in contatto.  Leggi tutto

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