Mix Streams
Unravelling Control Loops ⇆ On mining the ear for the nearly-but-not-quite-there
Un flusso. Due set. Uno scambio. In dialogo, con sezioni trasversali sonore, attraverso la dissonanza, parlando sopra, oltre il passato e oltre.
Aasma Tulika: Una custodia per laptop contiene una raccolta di aneddoti scritti con app di traduzione, una workstation audio digitale e una drum machine. Adattando la proposta di Ursula K. Le Guin di una custodia come strumento che raccoglie e conserva esperienze, la lettura si muove attraverso le relazionalità del parlare, sia nel senso di essere in grado di parlare, sia nel senso di parlare a, attraverso e per le macchine e l’informatica.
Suvani Suri: Un’immersione nello spettro delle frequenze che “sfuggono” ai limiti dell’udito umano, che si trovano al limite tra ciò che può essere “udito” e ciò che non può esserlo. Gli ambienti sonori del silenzio e del rumore, dell’inquietudine e dell’instabilità, aprono una vasta gamma di interrogativi sulla politica delle frequenze e sul complesso militare-industriale-dell’intrattenimento dello spettro (in)udibile. Vengono esplorati scenari di ascolto speculativo per riflettere sulla liminalità di queste “zone di ascolto” condivise e interconnesse.
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One stream. Two sets. An exchange. In dialogue, with sonic cross-sections, through dissonance, talking over, past and beyond.
Aasma Tulika: A laptop bag carries a collection of anecdotes written with translation apps, a digital audio workstation, and a drum machine. Adapting Ursula K. Le Guin’s proposition of a carrier bag as a tool that gathers and holds experiences, the reading moves through relationalities of speaking, both in a sense of being able to speak, but also speaking to, through, and for machines and computation.
Suvani Suri: A dig into the spectrum of frequencies that ‘escape’ the limits of human hearing, that lie at the thresholds of that which can be ‘heard’ and that which cannot be. The sonic environments of silence and noise, disquiet and unsound, open up a wide array of questions around the politics of frequency and the military-industrial-entertainment complex of the (in)audible spectrum. Scenarios of speculative listening are sounded out to think through the liminality of these shared and networked ‘listening zones’.
La residenza Working on “INDIA. Of Glimmers and Getaways” rappresenta la prima fase del progetto espositivo India. Di bagliori e fughe, a cura di Raqs Media Collective e Ferran Barenblit, che aprirà al PAC il 25 novembre e sarà visitabile fino all’8 febbraio 2026.
Un progetto espositivo di
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