Milano 1957/1973
Testi Barbara Carnevali e Silvia Paoli
Immagini Paolo Monti
Design Teresa Piardi – Maxwell Studio
Humboldt Books, 2026
Intervengono:Silvia Paoli, storica della fotografia e conservatrice del Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco di Milano, e Barbara Carnevali, direttrice di studi in Filosofia e professoressa di Estetica sociale all’EHESS di Parigi
La Milano rinata dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale ha due simboli: la Torre Velasca dei BBPR e il Grattacielo Pirelli firmato da Gio Ponti. Attorno a loro cresce una città nuova, grazie soprattutto alla costruzione della metropolitana. I vuoti lasciati dalla guerra vengono rapidamente riempiti. La spinta modernizzatrice investe anche le grandi stazioni, cui affluiscono ogni giorno i lavoratori che vivono nella cerchia attorno alla città. È l’epoca d’oro dell’architettura milanese, quando professionisti come Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, Luigi Moretti e Vittoriano Viganò creano un’estetica della modernità oggi ammirata e studiata. Paolo Monti è forse il massimo cantore di quell’epoca: ne indaga gli aspetti più evidenti, ma non gli sfugge la qualità dei particolari costruttivi sullo sfondo di una città che cambia decennio dopo decennio.
