LEYLA CÁRDENAS. AN ECHO IN REVERSE

Martedì 10 novembre, Casa degli Artisti apre le porte dell’atelier di Leyla Cárdenas, artista colombiana in residenza a Milano in collaborazione con Galleria Gaburro, per un momento di incontro e condivisione aperto al pubblico.

Tra materiali, appunti, immagini e prime prove nate dal percorso di studio, il pubblico è invitato a entrare nel lavoro mentre prende forma, imparando con l’artista a leggere la città come una roccia sedimentaria o come la trama di un tessuto. Ogni epoca deposita i propri strati, ogni trasformazione ne cancella o ne copre alcuni, e tuttavia le tracce restano, come un’eco che può essere ascoltata a ritroso. Per questo l’artista definisce le sue opere delle unweaving artifacts, dispositivi che disfano la trama, separano ordito e tessitura e permettono a ciò che è stato dimenticato di riaffiorare. Le immagini di edifici in rovina, di muri e di paesaggi urbani vengono stampate su tessuto e poi lentamente scomposte filo dopo filo, in un gesto che richiama lo scavo dell’archeologo ma anche il disfacimento organico e la trasformazione naturale.

A Milano questa pratica si misura con una città che si trasforma di continuo e che ha spesso sostituito i propri luoghi della produzione, del lavoro e dell’abitare con nuove architetture. Durante la residenza Cárdenas ha incontrato archivi, fondazioni e istituzioni e ha visitato luoghi industriali e architetture che portano su di sé la memoria di epoche diverse, dall’area dell’ex Innocenti alla Fabbrica del Duomo fino ai Navigli, intessendo e disfacendo i fili che compongono le voci manifeste e nascoste della città. Un coro che della città racconta le storie, dà voce agli scarti, amplifica e riflette le forme, come fanno i corsi d’acqua che attraversano Milano e ne segnano la storia.

Nello spazio dello studio Leyla Cárdenas dialoga con le persone che l’hanno accompagnata nella scoperta della città e che portano sguardi diversi sulla sua stratificazione, tra storia urbana, archivi, architettura, industria, acque e memoria. La conversazione è l’occasione per raccontare il metodo di lavoro dell’artista e per condividere con il pubblico alcune delle domande che hanno guidato la ricerca: che cosa resta di un luogo quando viene trasformato, quali voci non hanno trovato spazio nella storia ufficiale, in che modo una trama può essere disfatta per essere compresa.

Data

10 Nov 2026

Ora

18:00 - 21:00

Tipologia

Open Studio
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