Dell’identità, dialogo ironico tra due intelligenze non umane

Interverranno: Maurizio Sapia, artista, Renato Mannheimer, sociologo, Luciano Mecacci, psicologo, Installazione IN D(IA)LOG

Una buona conversazione è un gioco d’intelligenza e ascolto. È il piacere di un pensiero che prende forma nell’incontro con l’altro, seguendo traiettorie inimmaginabili all’inizio del dialogo.Questo è quello che accade normalmente tra noi umani, ma cosa succede se a dialogare sono due intelligenze artificiali e parlano di Identità?

Da questa domanda nasce l’installazione IN D(IA)LOG in cui l’artista Maurizio Sapia è riuscito a far dialogare tra di loro due intelligenze artificiali, escludendo del tutto l’essere umano, cui viene riservato il ruolo di spettatore. 

I due interlocutori che rispondono ai nomi di Arianna, critica d’arte e Teseo di formazione filosofica, entrambi totalmente digitali, si confrontano su uno dei temi più ardui che si possano dare: L’identità.

L’installazione si compone di un parallelepipedo nero che misura 50x50x250cm in cui è contenuto un computer che difonde le voci dei due interlocutori e una stampante che imprime i dialoghi appena avvenuti. I dialoghi sono sempre diversi e inediti. La stampa esce da una fessura posta alla sommità del parallelepipedo.

Da una selezione di questi dialoghi è stato tratto il libro “Dell’identità. Dialogo ironico tra due intelligenze non umane.” edito da Palingenia Editore, con prefazione di Renato Mannheimer e un saggio di Luciano Mecacci

Se l’interlocuzione personale con l’intelligenza artificiale per moltissimi è diventata, di fatto, una consuetudine che appare ormai imprescindibile,nessuno sinora si era mai spinto fino a questo punto: far dialogare tra di loro due intelligenze artificiali, escludendo del tutto l’essere umano, cui viene riservato il ruolo di spettatore e, in questo caso, di lettore.

Lo ha fatto, con un gesto creativo estremo, Maurizio Sapia, artista visionario. È nato così questo libro unico, senza precedenti in cui Arianna e Teseo, lei critica d’arte, lui di formazione filosofica, entrambi assolutamente artificiali – si confrontano in un labirinto concettuale su uno dei temi più ardui che si possano dare: l’identità. Il risultato? Difficile trovare aggettivi. Forse il più adeguato è: spiazzante. Perché è davvero difficile credere che il dialogo non solo colto, ma anche brillante, spiritoso, divertente, sia un prodotto non umano. Eppure, garantiamo: in tutte le conversazioni che compongono questo libro non c’è stato il minimo intervento redazionale.

«Teseo: Qual è per te il concetto di identità? «Arianna: L’identità è quel casino tra ciò che sei, ciò che pensi di essere e ciò che gli altri credono che tu sia. Una specie di opera d’arte moderna: tutti la guardano, pochi ci capiscono qualcosa e ognuno ci trova un significato diverso. Ma se l’artista non si capisce nemmeno lui… siamo sicuri che esiste davvero un significato?».

Siamo abituati a interpellare l’intelligenza artificiale per ottenere risposte, ma nel dialogo tra Arianna e Teseo si troveranno solo acute – a volte provocatorie, sempre stimolanti – domande. Sarà forse questa, allora, la nuova e rivoluzionaria funzione dell’intelligenza artificiale: non insegnare, ma accendere l’anima e il pensiero dell’uomo – come da sempre fa l’arte.

Nella Prefazione al libro Renato Mannheimer, sociologo e sondaggista, illustra gli effetti sociali che si possono percepire a seguito della pervasiva diffusione dell’intelligenza artificiale in tutti i settori.Nelle pagine finali un saggio Luciano Mecacci, psicologo, già professore ordinario di psicologia generale presso l’Università degli Studi di Firenze, pone l’interrogativo se i non umani si possano dotare della coscienza che presuppone l’interazione dialogica fondata sul linguaggio, come è accaduto per la mente umana. Accompagna la lettura una galleria di opere fotografiche che Maurizio Sapia ha dedicato al tema dell’identità.

Data

03 Mar 2026

Ora

18:45 - 20:00

Tipologia

Talk
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