RESIDENZA
Identità. Lo stupore oltre il sé

13 gennaio — 22 febbraio 2026
residenza in corso
Progetto speciale su open call
Dal 13 gennaio al 22 febbraio 2026, Casa degli Artisti ospita la residenza artistica collettiva nata dal concorso “Identità. Lo stupore oltre il sé”, promosso da VIDAS in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera. Quattro giovani artisti vincitori del concorso hanno l’opportunità di dedicare un mese intensivo alla ricerca, al confronto e alla crescita professionale grazie al tutoraggio dei professori Italo Chiodi e Roberto Rizzo.
La residenza rappresenta il culmine di un percorso che ha coinvolto oltre cento studenti dell’Accademia di Brera nella riflessione su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: l’identità. Chi siamo in una società che spinge verso l’individualismo? Dove si collocano i confini dell’io tra rappresentazione pubblica e verità individuale? Come ci trasformano le relazioni con gli altri?
Queste domande, al centro del concorso lanciato da VIDAS, trovano risposta in un’intuizione profonda: l’identità non è un dato fisso, ma un dono che nasce dalla relazione, dallo sguardo dell’altro, dal contatto con la fragilità e la finitudine. Una visione che risuona con la missione stessa di VIDAS, nata dall’urgenza di accogliere il dolore dell’altro e di riconoscere, nello spazio della cura, la natura autentica di esseri fragili e finiti.
I quattro artisti selezionati portano con sé linguaggi e sensibilità diverse:
Laura Serafini (vincitrice categoria Arti Visive) con “L’Alessandro” ha trasformato il portafoglio del padre in un contenitore poetico di memorie, esplorando l’identità quotidiana attraverso oggetti carichi di tracce di vita.
Andrea Kirill Bertolin (vincitore categoria Progettazione-Arti Applicate) con il video “Reuma” ha messo in scena il contrasto tra l’alienazione del corpo operaio e la ricerca di spazi di intimità e libertà poetica.
Erika Martinazzoli (menzione speciale) con “Glovәrs” ha dato volto alle identità sfuggenti dei riders, restituendo visibilità a presenze anonime ma costanti della nostra quotidianità urbana.
Giovanni Diano (menzione speciale) con “Paranoid Android” ha creato un’esperienza immersiva dove l’identità si dissolve e si frammenta in un flusso ipersensoriale disturbante.
La residenza si configura come un’esperienza formativa a tutto tondo, pensata per accompagnare i giovani artisti in una fase cruciale del loro percorso professionale. Gli obiettivi principali sono imparare a raccontare il proprio percorso e la propria ricerca artistica, sviluppando capacità narrative e critiche essenziali per un artista contemporaneo, e confrontarsi con artisti già affermati, creando occasioni di dialogo e scambio che arricchiscano la pratica artistica individuale.
Durante il mese di residenza sono previste due aperture degli studi: la prima dedicata agli studenti dell’Accademia di Brera, per creare un ponte diretto tra la comunità accademica e la pratica artistica professionale, e la seconda aperta al pubblico generale, per condividere con la città i processi creativi in corso e favorire l’incontro tra arte e società.
La partnership tra queste istituzioni nasce da una convinzione condivisa: l’arte, come la cura, è un atto di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. In una società dove i ritmi si accelerano e il contatto con le emozioni si assottiglia, il lavoro artistico diventa un punto d’incontro tra il mondo interiore e gli altri, uno strumento di riemersione per continuare a guardare il mondo con occhi aperti.
La residenza “Identità. Lo stupore oltre il sé” rappresenta così un’opportunità unica per quattro giovani artisti di crescere professionalmente, ma anche un modello di come istituzioni diverse possano collaborare per sostenere la ricerca artistica e promuovere una cultura dell’incontro, della cura e della responsabilità reciproca.
Una collaborazione virtuosa
Questa residenza è il frutto di una collaborazione tra tre realtà che condividono valori e visioni comuni.
VIDAS, da oltre quarant’anni impegnata nell’assistenza a persone con malattie inguaribili, ha sempre affiancato alla cura la promozione della cultura come occasione per riflettere sul senso dell’esistenza e della relazione.
L’Accademia di Belle Arti di Brera, punto di riferimento per l’alta formazione artistica nel cuore di Milano, mette a disposizione la propria comunità di studenti e docenti, creando un ponte tra formazione accademica e pratica professionale.
Casa degli Artisti, da anni impegnata in una progettualità culturale con enti no profit basata sulla condivisione di valori e visioni, offre non solo uno spazio fisico ma un contesto fertile per la ricerca, la sperimentazione e il confronto.
