RESIDENZA
Andrea Manzoni / Stegonaute

8 — 12 dicembre 2025
residenza terminata
Residenza di appoggio
La residenza artistica di Andrea Manzoni e Stegonaute presso la Casa degli Artisti di Milano nasce come spazio di ricerca, confronto e sperimentazione sonora. Dopo la pubblicazione del loro album Wide Trees, i due artisti proseguono qui il loro percorso condiviso per dare forma al live set che presenteranno nel prossimo tour europeo.
L’obiettivo della residenza è quello di trasformare in esperienza performativa la complessità del loro lavoro in studio: un dialogo tra pianoforte preparato, improvvisazione, manipolazione elettronica, nastri, loop e sintetizzatori analogici. Due approcci che, pur provenendo da mondi apparentemente lontani, trovano nella collisione un punto di forza.
Manzoni, con la sua sensibilità pianistica esplorativa, e Stegonaute, con il suo universo sonoro materico e cinematografico, si incontrano per mettere in discussione i paradigmi dell’ambient music contemporanea.
Questa residenza è il luogo in cui si tenta consapevolmente di superare gli stilemi del genere, spesso intrappolato in formule prevedibili che uniscono elettronica e pianoforte sempre con gli stessi schemi timbrici.
Il loro lavoro punta invece a spingersi oltre, a ridefinire il rapporto tra strumenti acustici e processi elettronici, tra improvvisazione e costruzione, tra caos e forma. Una ricerca che non vuole confermare ciò che già si conosce, ma aprire nuove possibilità di ascolto.
Il percorso si conclude con un Open Studio, un concerto pubblico che rappresenta il primo banco di prova del progetto live.
Non solo una performance, ma un vero test sonoro, un momento di condivisione dove il pubblico diventa parte integrante del processo: ciò che accade durante l’Open Studio influenzerà direttamente la forma finale del live che verrà portato in tournée.
La residenza alla Casa degli Artisti è dunque un luogo di metamorfosi: qui le idee dell’album si
trasformano, si espandono e trovano una nuova dimensione scenica.
Un laboratorio aperto, dove due visioni radicali del suono si incontrano per abbattere i confini
dell’ambient contemporanea e immaginare paesaggi sonori nuovi, liberi, vivi.
