OPEN STUDIO | LUCE E OMBRA
Casa degli Artisti, in collaborazione con Milano Film Fest, ha realizzato una residenza d’artista che ha come protagonista il tema “Luce e Ombra”. La riflessione è sui contrasti, le transizioni, le rivelazioni e le ambiguità generate dai fenomeni luminosi, dalle loro trasformazioni e dalle loro implicazioni poetiche, politiche e percettive. Il focus dell’edizione 2026 è l’immagine in movimento in dialogo con lo spazio: opere video, installazioni, interventi site-specific, performance filmiche e sperimentazioni ibride che indaghino tensioni e possibilità tra visibile e invisibile, presenza e assenza, rivelazione e oscurità. L’open call Luce e Ombra ha eletto vincitori i lavori di Davide Maria Valsecchi e Rafa Jacinto per l’approccio site-specific, in dialogo con l’atelier Nagasawa di Casa degli Artisti, la città di Milano e Milano Film Fest.
L’atelier sarà visitabile fino al 9 giugno, per tutta la durata del Milano Film Fest, durante il quale Casa degli Artisti ospiterà alcuni dei suoi appuntamenti.
Gibigianna – Rafa Jacinto
Il progetto nasce dall’osservazione della “gibigianna”, parola estrapolata dal Vocabolario milanese-italiano di Francesco Cherubini. Indica il riflesso del sole che attraversa la città. È un lavoro video per creare piccole scene artistiche che mettono insieme performance, musica, teatro e fotografia, trasformando la luce riflessa nel cuore di un’opera multimediale. La Casa degli Artisti è il posto ideale per raccogliere tutto il lavoro: grazie alle sue ampie vetrate, l’atelier diventa il punto di osservazione privilegiato verso la città. La sala avrà un suono di città: persone che camminano, voci indistinti, rumori di trasporto pubblico. Un paesaggio sonoro che porterà la città dentro l’atelier, un film decomposto che fa vivere quello che succede fuori.
Diapausa – Davide M. Valsecchi
L’opera audiovisiva Petite Mort, diapausa, elaborata site-specific per Casa degli Artisti, avvicina lo sguardo al giardino di Pippa Bacca fino a trasformarlo in un ambiente sospeso, dove la scala umana perde stabilità. Realizzato durante la residenza, il video indaga il giardino come un microcosmo nascosto. Il movimento degli insetti, come farfalle, api, lumache, formiche, coccinelle e mantidi, si intreccia con quello della luce che filtra tra rami e palazzi, costruendo un paesaggio percettivo in cui vita minima e fenomeni luminosi diventano tracce di trasformazione continua. Il progetto si concentra sulla diapausa, stato di sospensione vitale adottato dagli insetti per attraversare condizioni sfavorevoli, come la stagione invernale.
INFORMAZIONI PRATICHE
Opening venerdì 5 giugno ore 18.30
Visitabile fino al 9 giugno ore 12.30-19.00
