OPEN HOUSE OMNIRICA
Dal 25 marzo al 2 aprile, Casa degli Artisti inaugura la prima open house di OMNIRICA. Spazi desideranti, il nuovo programma di residenza artistica 2026. Tutti gli atelier si trasformano in spazi aperti in cui è possibile entrare in dialogo con i processi di ricerca dellə artistə selezionatə per il primo ciclo di residenza. Anche lo spazio espositivo è coinvolto, estendendo allə artistə in residenza tutti gli ambienti della casa.
Lə artistə protagonistə di questo primo capitolo di OMNIRICA, sono: Cegobi, Roxy Ceron, El Gato Chimney, Sofia Guzzo, Julija Kasteluci, Sara Passerini e Clara Storti.
Omnirica rimanda alla capacità dell’arte di generare visioni, attivare immaginari e sollecitare sguardi indisciplinati. È uno spazio in cui si intrecciano dimensioni urbane possibili, narrazioni contemporanee ed epiche personali, in una coesistenza plurale. Gli atelier diventano così spazi desideranti, in senso deleuziano: luoghi attraversati da sintassi oniriche, alleanze tra linguaggi eterogenei e traiettorie aperte. Frammenti di visione si dispongono nello spazio lasciando al visitatore la libertà di costruire connessioni tra narrazioni intime e collettive. Attraverso le pratiche e le ricerche sviluppate durante la residenza, Casa degli Artisti intende tracciare prospettive di “sostenibilità culturale”, invitando a riflettere sul desiderio come forza generativa, capace di attivare processi creativi e relazioni politiche e sociali vitali.
Partecipa a visite guidate insieme allə artistə e lasciati accompagnare nei loro atelier. Prenota scrivendo a info@casadegliartisti.org.
L’Open House sarà visitabile dal 25 marzo fino al 2 aprile.
INFORMAZIONI
Opening
25 marzo ore 18.30-22.00
Visite guidate negli atelier e DJ Set di Poche CLTV
Ingresso su registrazione tramite FORM
Con OMNIRICA, Casa degli Artisti inaugura la residenza internazionale 2026 dedicata al potere generativo dell’immaginazione come spazio di trasformazione e possibilità. Selezionata tramite open call, la residenza attiva pratiche che attraversano arti visive, performance, suono e linguaggi ibridi, con una riflessione su percezione multisensoriale, narrazioni urbane alternative e relazioni interspecie.
