Emanuele Dainotti

2026

arte visiva

Emanuele Dainotti (1987, Milano) è un artista visivo con base tra Anversa e Milano. Lavora con immagini in movimento, post-fotografia e installazioni immersive, esplorando come normalizziamo la violenza e come rispondiamo a eventi catastrofici nel nostro mondo ipermediatizzato. La sua pratica si concentra su ambienti virtuali e sul divario tra esperienza fisica ed esperienza digitale. Crea strutture visive che sfumano questi confini, indagando paura, morte e tempo in un’epoca dominata dagli algoritmi. 

Il suo lavoro è stato esposto tra gli altri al Museum of the Moving Image (USA), Cineteca do MAM Rio (Brasile), Het Nieuwe Instituut (Paesi Bassi), HKW (Germania), MNAC (Portogallo), Beursschouwburg (Belgio). Ha partecipato a residenze e programmi tra cui Hangar (Portogallo), AIR Taipei (Taiwan), K11 Group X ArtReview AIR (Cina) ed Espronceda (Spagna).

Emanuele Dainotti (1987, Milano) è un artista visivo con base tra Anversa e Milano. Lavora con immagini in movimento, post-fotografia e installazioni immersive, esplorando come normalizziamo la violenza e come rispondiamo a eventi catastrofici nel nostro mondo ipermediatizzato. La sua pratica si concentra su ambienti virtuali e sul divario tra esperienza fisica ed esperienza digitale. Crea strutture visive che sfumano questi confini, indagando paura, morte e tempo in un’epoca dominata dagli algoritmi. 

Il suo lavoro è stato esposto tra gli altri al Museum of the Moving Image (USA), Cineteca do MAM Rio (Brasile), Het Nieuwe Instituut (Paesi Bassi), HKW (Germania), MNAC (Portogallo), Beursschouwburg (Belgio). Ha partecipato a residenze e programmi tra cui Hangar (Portogallo), AIR Taipei (Taiwan), K11 Group X ArtReview AIR (Cina) ed Espronceda (Spagna).

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